Le grandi opere d’arte…fatte con il legno

La grande arte di intarsiare il legno è molto antica, infatti moltissimi artisti hanno contribuito nel tempo, ha lasciare memorie incredibili della loro abilità di lavorare materiali come il legno e non solo, e moltissime di queste opere sono di un realismo impressionante, oltre che a risultare in lavoro meticoloso di proporzioni e organizzazione, bisogna pensare che la maggioranza delle opere di legno arrivano da un pezzo unico, quindi un tronco per esempio, tenetelo in meno ogni qualvolta vi capiterà di vedere un opera fatta con questo materiale, come il pittore dipinge su tela bianca, lo scultore su pezzi unici che sia legno, marmo o quant’altro.

Una delle ultime novità in termini di arte del legno, arriva dalla Russia e da un falegname davvero molto talentoso, che è riuscito a creare una moto d’epoca meravigliosa e completamente rifinita, tanto da poter sembrare reale, un lavoro di altissima precisione, che non ha la sciato spazio ad alcun errore, visto lo stupefacente risultato, sembra così reale che non sembra possibile non funzionare, una idea fantastica anche se bizzarra, nata durante un periodo di crisi negli affari della sua falegnameria, e quindi il falegname ha deciso di spendere il suo tempo in maniera diversa, sentito di qualche altro falegname che aveva sviluppato un progetto simile, decide quindi di creare la moto in legno che preferisce, ottenendo molto successo, dopo il duro lavoro.

Infatti, per terminare L’opera con successo, cioè comprendendo tutte le parti della moto vera, non manca un bullone insomma, e per questa avventura si è cimentato nell’utilizzo e nella lavorazione del faggio e del pino, che aumentano la nota realista dell’opera d’arte. Non si sono fatti attendere gli innumerevoli ammiratori di questa opera meravigliosa, e questo ha si schermante incentivato anche l’attività lavorativa del falegname, facendogli avere molto più lavoro.

La sega elettrica aiuta a creare opere di legno…

Abbiamo ovunque nel mondo, enormi testolina se di pere d’arte fatte con materiali naturali, quello che mancava erano gli strumenti particolari, che normalmente non vengono associati al mondo dell’arte. Molto probabilmente, per la realizzazione della sua opera, il falegname non ha adoperato una sega elettrica, la stessa cosa non si può dire dell’artista Mike Tyoe, che ha deciso di allontanarsi dall’idea di delicatezza nelle opere ma al contrario ha dato vista a delle grandi dimostrazioni di arte con un utensile.

Che viene solitamente associato al mondo edile, una sega elettrica, tutto il contrario di quello che pensiamo quando parliamo di arte, ma ecco perché la stessa diventa così profondamente affascinante, per la sua capacità metamorfica e di rendere possibile l’impossibile, la sua mancanza di limite figurato, l’arte non ne conosce il significato. In questo caso, ennesima prova di creatività e talento, l’artista crea opere di enorme precisione e delicatezza, oltre che di un realismo pratico, che distingue le forme e i colori, generalmente tra i soggetti preferiti ci sono gli animali, in genere gli orsi, che hanno da sempre affascinato in maniera molto partecipare questo artista, decidendo di utilizzarli come i maggiori protagonisti delle sue grandi opere.

L’arte nel cibo

La questione principale che riguarda la multi forma del mondo dell’arte, riguarda principalmente la grandissima possibilità di utilizzare davvero qualsiasi oggetto e materiale e trasformarlo ad opera d’arte, e non è un gioco da ragazzi anzi, ci vuole sempre talento, immaginazione creatività.
L’artista vede oltre quello che un occhio normale riesce a vedere, e nello stesso tempo riesce a rendere reale la sua fantasia e immaginazione, la materializzazione dell’immaginazione è arte, in tutto e per tutto. Negli ultimi tempi, gli artisti hanno cercato di strabiliarci con l’utilizzo di materie prime per i loro capolavori, che solo una mente spiccatamente creativa potrebbe creare, dei capolavori di tutto rispetto, meravigliosamente ridefiniti, precisi e colorati, oppure semplicemente l’utilizzo delle forme in maniera diversa e con materiali diversi.

Grandi dimostrazioni di quello che si può utilizzare con l’arte sono davvero moltissime, a partire dalla grandissima idea venuta ad un ingegnere americano, che ha deciso di sperimentare la miniaturizzazione di opere e veri capolavori artistici, all’interno di piccoli pezzi di cibo, e allora che nascono tantissime forme diverse e tutte sorprendente te realistiche, ma in questo caso specifico, l’artista ingegnere ha deciso di aiutarsi con la sua grande immaginazione, riuscendo a portare a termine capolavori in miniatura, di una precisione sorprendente. La sua bizzarra idea nacque da una patatina che aveva una strana forma, quasi umana, e da lì cominciò a personalizzare pezzi di snack, creando forme incredibili, confermando il suo successo anche tra gli ammiratori online.

Molto simile, ma applicata in maniera diversa, l’idea venuta ad ultra artista, che sempre con il cibo crea dei paesaggi di una spettacolare precisione, su pezzi di mandorle o di cioccolato, e pezzi di frutta, si aiuta con un pennellino molto piccoli, riuscendo a creare opere tridimensionali anche su uno spicchio di banana, di una precisione sconvolgente.I paesaggi nelle opere in miniatura, hanno bisogno di una mano molto ferma oltre che ad una attenzione incredibile per i dettagli, quello che rende queste opere davvero molto apprezzate.

…Alle TAZZE take away…

Non si tratta strettamente di cibo, i questo caso, ma di qualcosa che serve per tenere le nostre bevande calde, forse in Italia, non si usa molto il take AWAY per il caffè o il cappuccino, mentre negli USA e in UK, per esempio, capita molto spesso di vedere le persone passeggiare con le tazze di cartone, che una volta usate si buttano; mentre grazie alla brillante idea di un arista Americano, prendono vita e diventano delle vere e proprie opere d’arte, si tratta della capacità di questo illustratore di raffigurare personaggi diversi, per la maggiore supereroi, sulle tazze, creando opere d’arte personalizzate, anche questa idea nasce da un esperienza personale vissuta dall’artista, mentre lui stesso acquistava una bevanda da portare via, e questo ha poi scatenato la sua fantasia, nella personalizzazione delle tazze, e il loro utilizzo in termini artistici.
Una grande idea molto apprezzata anche dal pubblico più giovane, grandi conoscitori dei soggetti rappresentati nelle tazze di questo artista di San Francisco.

Il ritorno dell’ideale di bellezza Greco

La proporzione nelle forme rappresenta la parola d’ordine di quello che per i greci era da considerarsi come BELLEZZA, un concetto molto diverso da quello che abbiamo noi oggi della stessa, in quanto nel periodo greco, si trattava principalmente di proporzionalità, quindi in termini prima di tutto totali del corpo, dalla testa ai piedi, e secondo delle misurazioni ben precise, in base alle quelli era possibile definire se un corpo era proporzionato, di conseguenza il bello, che era rappresentato per la maggiore dal fisico degli atleti, soggetti preferiti degli scultori, che prendevano l’importanza di un Dio, ne denotavano le grandi qualità come il coraggio e l’equilibrio, questo perché i greci raffiguravano le loro divinità e davano loro forme umane, per questo motivo il bel fisico degli atleti, si prestava perfettamente alle raffigurazioni degli dei, grazie alla realizzazione di sculture magnifiche, e di proporzioni giganti.

I greci, quindi, amano raffigurare e riportare soggetti di natura umana, sviluppano una vera e propria ricerca nella perfezione delle forme, data dall’equilibrio delle proporzioni, quindi gli uomini greci vengono scolpiti in maniera grandiosa, dagli sguardi coraggiosi, e in movimento, da vittoria, da conquista, da saggio, da Dio, con una certa reverenza nel volto, sempre invocando la pietà delle divinità greche, che erano davvero molto birichine con gli uomini, secondo i Greci. Ci sono moltissime sculture che si reggono perfettamente anche oggi, testimonianze della grandezza artistica e culturale della civiltà greca, tra le più mesto se si tende a ricordare korai e kouroi, sculture tipiche di quel periodo.

La perfezione nella scultura, ha dato la possibilità di riprodurre in maniera molto precisa, muscoli e vene, con una simmetria strabiliante, frutto di un vero e provo studi della forma, per la loro realizzazione, ad altissima precisione e molto realistica. Unione di geometria con la morbidezza delle linee del corpo umano, hanno reso possibile la realizzazione di opere tanto importanti quanto belle da guardare, in tutta la loro maestosità; la creazione di tali opere è stata resa possibile dalla mentalità particolare dei greci, abbastanza maschilista. Il motivo per il quale i soggetti perfetti erano considerati gli uomini deriva da un concetto profondamente maschilista in realtà, che non riusciva a vedere la perfezione nel corpo di una donna, ecco perché gli uomini erano considerati un ideale di bellezza greco.

Addio bellezza idealizzata…

Ora, col passare del tempo, la bellezza greca viene sostituita con la realizzazione delle imperfezioni umane, e della loro rappresentazione, diventa molto più interessante un soggetto imperfetto rispetto che uno perfetto, e per questa ragione le imperfezioni umane cominciano a diventare i soggetti preferiti degli artisti non sono più gli atleti ma le persone normali, con i loro infiniti difetti che adesso diventano così interessanti da farli diventare i punti forti delle opere d’arte.

Gli artisti celebrano l’imperfezione, e tendono a caratterizzare ora le loro opere con la grandissima caratteristica delle imperfezioni, volte a catturare la vera anima del personaggio. Oggi più che mai, siamo molto lontani dall’ideale della cultura greca, ma che comunque continua ad essere valutata come molto importante riferimento per lo studio delle proporzioni.

L’arte ad alta precisione: dai gusci d’uovo…

La creatività umana sembra non conoscere il suo limite, e questo vale se consideriamo tutto quello che può essere considerato arte, dalla musica alla letteratura, e ovviamente non potrebbe mai mancare quello che consideriamo arte per prima: arte figurativa. Se pensiamo di aver già visto e di sapere tutto sul mondo dell’arte ci sbagliamo di grosso, il talento della creatività è un pozzo senza fondo, sempre attivo e sempre in evoluzione. Gli artisti creano sempre qualcosa di nuovo, e si cimentano in esperimenti davvero molto complicati, soprattutto quando si tratta di dipingere in miniatura, c’è sempre da stupirsi e non si finisce mai davvero di imparare e di apprezzare la fantasia e immaginazione degli artisti, oltre che il loro talento.

Si sta avvicinando la Pasqua, e come la nostra grande tradizione vuole, si devono decorare le uova, solitamente si fanno bollire prima, e questo vale un po’ per tutti i paesi del mondo, infatti l’artista delle uova arriva dal Vietnam, ma le sorprese non sono assolutamente finite, c’è anche da dire che non utilizza un pennellino, ma riesce a creare delle strabilianti opere d’arte dalla precisione maestosa, con un trapano per dentisti, incredibile ma vero.

Considerando anche la fragilità dei gusci d’uovo, vi lascio solo pensare alla fermezza della sua mano e alla sua delicatezza nello stesso tempo. Quando l’opera è terminate, l’artista vietnamita, ha deciso di illuminare le uova con luce Led, in maniera tale da evidenziare i capolavori, mettendo in risalto la sua strabiliante perfezione nelle linee, davvero incredibile, da mozzare il fiato.I gusci, una volta pronti con luce incorporata, vengono inseriti in contenitori di vetro, per proteggerli al meglio e questo li aiuta a proteggersi e a non rompersi, considerando la loro delicatezza.

…AI GRANELLI DI SABBIA

Le sorprese continuano, con una notizia incredibile, forse tutti hanno già visto le meravigliose sculture di sabbia come quelle di ghiaccio del resto, capolavori che hanno una durata nel tempo, il ghiaccio si scioglie e la sabbia tende a lasciarsi andare, quindi questa volta non ci riferiamo ad un artista di castelli di sabbia, ma di uno che crea capolavori in GRANELLI DI SABBIA, sembra davvero incredibile ma è davvero così, idea nata da Muniz, artista che solitamente crea in grande scala, ha quindi ben pensato con un altro grande collaboratore, di cambiare il metodo e creare con la sabbia, una vera e grande rivoluzione, che ha portato alla creazione di opere meravigliose e super definite su dei piccolissimi granelli di sabbia, e per riuscire nell’impresa in miniatura, hanno dovuto utilizzare i preziosi aiuti della tecnologia, grazie ad un fascio di ioni, sono riusciti nella loro impresa.

La particolarità delle loro opere sta nella loro visualizzazione, infatti necessitano gigantografie per essere visualizzate, l’occhio umano non ci riuscirebbe, e così che dietro ad un granello di sabbia si apre un capolavoro dell’arte, nato dall’ingegno e dalla creatività, unità con la scienza, una collaborazione di tutto rispetto.

L’arte del carnevale di Venezia e la sua storia

La storia del famosissimo Carnevale di Venezia è davvero molto antica, e parla della grande arte e della cultura di questo popolo, che per lungo tempo ha dominato gran parte dell’Italia e ben oltre; il carnevale di Venezia è molto famoso soprattutto per le maschere colorate, super artistiche, fatte di materiali molto pregiati e ricamati meticolosamente, per creare delle ottime opere d’arte, che si possono indossare. Tra le maschere più conosciute, la Bauta è sicuramente la più famosa, la più semplice e versatile, una maschera che copre il viso, ma lo nasconde completamente in parte permettendo a chi la indossa di poter bere e mangiare tranquillamente, senza doversela togliere, molto utilizzate nelle faste e nei balli, e anche molto apprezzata nei giochi di corteggiamento.

Inoltre, la maschera si completa con l’abito, e se parliamo di Carnevale di Venezia, il tabarro è il classico mantello, che spesso decorato va messo sopra gli abiti, tutto questo si va a concludere con il cappello a tricorno. Molto probabilmente, se dovesse capitarvi di visitare Venezia, specialmente in Piazza San Marco, potrete trovare questi personaggi carnevaleschi. Per quanto riguarda il carnevale e il mondo femminile, le donne privilegiavano la maschera chiamata Moretta, questa maschera però non permetteva di parlare a chi la indossa, per questo era anche chiamata la maschera muta; mentre per gli uomini che si volevano vestire da donne, utilizzavano la Gnaga, solitamente a raffigurare una donna gatto.

La grande storia del Carnevale di Venezia va molto lontano nel tempo, e arriva fino alla nostra epoca, portando la diffusione della festa come una vera e priori tradizione fino ai nostri giorni. La grande popolarità deriva dagli abiti meravigliosi e dai colori, con maschere ricamate e dalle mille forme, molto graziose e femminili, maschere uniche che sono dalle loro origini sono servite per ufficializzare le celebrazioni della festa matta del carnevale, e del famosissimo Martedì Grasso. La stessa festa del Carnevale veniva poi celebrata tramite spettacoli meravigliosi, dove si celebrava la fantastica commedia dell’arte, e questo sanciva una vera e propria lunga tradizione del Veneto, che aiutò a celebrare la sua grande storia e la sua grande arte.

Dal XVII secolo…

Il connubio delle maschere e dei vestiti di carnevale, con le opere teatrali continuo per i secoli a venire, e con questo si celebrava anche il meraviglioso artigianato italiano, la commedia dell’arte favoriva un mondo pieno di colori e forme, dove le imperfezioni potevano avere un valore artistico, dove si celebrava la gioia del carnevale è la sua pazzia, come la sua irriverenza in certi casi, e questo contribuì alla realizzazione di abiti con maschere e mantelli di vero pregio, simbolo dell’arte del teatro e della commedia.

Per citare uno dei più famosi, le grande opere di Goldoni, contribuirono a ricordare anche il Carnevale ai suoi inizi, conservando vivamente le memorie di quei tempi nelle sue elaborate commedie dell’arte, che hanno per la prima volta inaugurato il teatro comico e caricaturale, un simbolo dell’essenza del carnevale di Venezia.

La rivoluzione del mitico Cubismo

Il Cubismo ha portato un enorme cambiamento nel panorama artistico degli inizi del 900, soprattutto grazie alla sua grande trasformazione che ha completamente modificato il concetto di arte e di rappresentazione figurativa, fino ad ora mai sperimentata prima. Nella pittura del Cubismo, i soggetti vengono presi da angolazioni diverse, e le pennellate e i disegni sono infatti caratterizzati da linee spigolose, molti angoli è una visione della prospettiva diversa, e i cubisti affermavano che la grande arte degli Egizi, ha rappresentato il loro predecessore, questo perché la grande rappresentazione artistica degli egizi era principalmente legata ad una prospettiva e all’utilizzo diverso degli angoli, ecco che così facilmente riusciamo a pensare a come e dove posizionavano gli occhi, per esempio, solitamente a lato del viso, e questo modo di interpretare la realtà divenne il cavallo di battaglia di quello che nell’epoca dell’arte, divenne il principio dell’arte moderna e astratta.

Esistono due correnti principali di Cubismo, quello a analitico e quello sintetico, il primo riguarda la vera essenza del cubismo, dove le figure cominciano a prendere delle linee rigide e cubiche, si perde morbidezza nelle forme, per creare delle rappresentazioni completamente diverse, che riescono a dare una visione completamente diversa di quello che riusciamo a percepire noi la realtà rappresentando quello che vediamo, il cubismo riesce a comporre i suoi soggetti, modificando il punto di vista , nuove prospettive e angolazioni, una nuova interpretazione della figura e dei colori, il Cubismo ha completamente trasformato la concezione delle arti, e tra gli esponenti maggiori del Cubismo analitico abbiamo il famosissimo Picasso, Leger e Gris.

La seconda parte della corrente cubista viene chiamata Cubismo Sintetico, ed è ancora più astratto del Cubismo Analitico, perché tende a rappresentare i suoi soggetti in maniera molto più scomposta ed astratta, le parti scomposte vengono poi ricomposte utilizzando colori diversi, tipicamente cubista, ma i soggetti astratti del cubismo sono sempre reali, e si riescono a distinguere forme e colori, non si tratta di astrazione che toglie realismo, ma realismo con astrazione, che permette di identificare in maniera nitida tutti i soggetti rappresentati in un opera. Se pensate al quadro condanna Pablo Picasso, Guernica, l’artista esprime tutta la reale disfatta della battaglia, con colori che rispettano la scena ed elementi facilmente identificabili, così come per il significato dell’opera stessa, un opera di condanna contro le atrocità della guerra.

Cubisti Super Creativi

Più avanti nel tempo, il Cubismo definito orfico, riempie la storia di questa corrente con l’astrazione delle immagini, utilizzando però anche proporzioni matematiche, per creare una struttura nelle forme dei soggetti da raffigurare, si tratta di un movimento artistico che pur non durando tanto tempo, meno di 10 anni, ha lasciato moltissime testimonianze importanti e molto forti, oltre che a dare la possibilità di reinterpretare la realtà, che dopo poso tempo sarebbe diventata surreale con artisti come Dali, in ogni caso il Cubismo ha aiutato a modificare il concetto di prospettiva, segnando una vera svolta nel mondo dell’arte moderna, fino ad arrivare agli artisti della nostra epoca, ancora largamente influenzati da questa corta, ma importante, corrente artistica.

L’arte del Vintage

L’arte ha la particolarità di essere multi-forme, e di potersi adattare a qualsiasi cosa, di poter assumere sembianze diverse insomma, tutto può essere considerato arte, se fatto in una maniera artistica, cioè creativa e immaginativa. Arte è letteratura, musica, arte figurativa, danza, e la moda ovviamente, l’arte dell’abbigliamento, oggi abbiamo davvero moltissimi stilisti che hanno contribuito a fare diventare la moda così importante da considerarla arte, e se si guarda alle creazioni e alle sperimentazioni di alcuni grandi nomi della moda, non sarà difficile capire come mai è anche lei parte del grande mondo dell’arte. Negli ultimi tempi in maniera particolare sembra essere tornata la moda del second hand, cioè seconda mano, e anche se noi italiani ci abbiamo impiegato un pochino più di tempo, finalmente anche noi da qualche tempo a questa parte abbiamo cominciato a vestirci vintage, e oggi è diventata una vera e propria fashion STYLE.

Il termine Vintage ha una origine francese, deriva dal nome Vendenge che significa vino d’annata, questo termine è stato quindi preso in prestito dal mondo della moda, come termine di riferimento per i capi o gli accessori di abbigliamento che non fanno parte della nostra epoca ma di un altra, in questo modo si crea uno stile del tutto personale e unico, che nessuno potrà ricopiare o riprodurre, perché i pezzi vintage sono assolutamente unici. I mercatini del Vintage ci hanno insegnato a rivalutare i vestiti del passato, e riadattarli alla nostra epoca, inoltre sono scelte perfette per chi è alla ricerca di stile con un budget limitato, perché solitamente trattandosi di abbigliamento di seconda mano, lo si trova a prezzi molto bassi, a meno che non punti su un Valentino o Chanel, ci sono nomi che costeranno sempre un occhio della testa.

Si tratta di una netta ripresa con gli stili del passato, a partire dagli anni 20 fino agli anni 90, il Vintage offre 70 anni di grande arte della moda, per permettere ai giovani eccentrici di oggi, di poter far rivivere certi stili per sempre, e piace molto anche per questo, sicuramente i capelli con veletta o certi giubbino non li avremmo mai più rivisti, se non fosse tornata la moda del Vintage.
La cosa che rende la scelta dei capi, ancora più divertente, sicuramente la grande quantità di abiti tra cui poter scegliere, e si possono combinare anche le annate, creando degli stili davvero unici in tutto e per tutto, e oggi viene utilizzato anche dalle star.

Quali sono le Regole del vintage?

Generalmente un capo viene considerato fuori moda se sono passati meno di 10 anni dalla sua creazione, tra i 10 e i 20 si tratta di un capo all’avanguardia, mentre oltre i 30 diventa un simbolo di quell’epoca, dello stile o dello stilista che lo ha creato, come il colletto alla Chanel, per intenderci.
Quindi il Vintage va dagli anni 20 ai 90, ma bisogna tenere in considerazione che il periodo considerato strettamente vintage è quello alla metà degli anni 50, quindi super vintage 50-60-70.

La grande metamorfosi pittorica

Impressionismo ed Espressionismo, una successione in termine reale, nel senso che dall’Impressionismo si evolse l’espressionismo; si tratta di due correnti pittoriche molto conosciute, apprezzate e studiate, che hanno lasciato il segno nella storia della pittura, tutti oggi conoscono Van Gogh e Munch, entrambi sono grandi esponenti dell’impressionismo e dell’espressionismo. Queste due correnti divergono per molti aspetti, inoltre, la corrente espressionista non influenzò solo il mondo della pittura, ma anche delle altre arti, come la letteratura e la musica, si trattava di uno stile di vita, che influenzò perfino l’architettura, e questo crea una prima grande differenza rispetto alla corrente impressionista, che riguardò principalmente l’arte figurativa, tenendo come punto di partenza una visione positiva, con colori luminosi e raggianti per la maggiore, luce e colore con pennellate anche veloci, davano l’idea che i pittori impressionisti cercassero di cogliere la luce e i suoi contrasti.

Questa appena descritta rappresenta il grande divario rispetto alla corrente espressionista, che dalla sua ha la peculiare caratteristica di rappresentare in maniera chiara le emozioni e gli stati emotivi, le ansie le paure ma anche il contrario, nel rispetto più totale dei colori, scuri e densi quando l’emozione è negativa, al contrario luce e nitidezza saranno i colori protagonisti. Essendo l’espressionismo una continuazione dell’impressionismo, entrambe le correnti sono caratterizzate da un forte realismo pittorico, nulla a che vedere con la pittura astratta, quindi gli artisti dipingevano qualche stato d’animo o scena reale, o vissuta in realtà.

In Francia, abbiamo due grandissimi esponenti, Fauves e Matisse, primo maestro del colore e della pennellata grossa, bene in vista, non utilizza le sfumature, ma contrasti di colori molto forti, per le ombre, per esempio, i suoi quadri sono caratterizzati dalla tipica caratteristica dei pittori espressionisti francesi, il colore.Arriviamo a Matisse che è davvero l’esponente maggiore della corrente espressionista francese, i suoi dipinti erano caratterizzati dalla semplicità della forma e dell’idea, cioè del concetto che veniva poi dipinto, attraverso una meticolosa ricerca pittorica, di creare dipinti davvero unici, uno stile unico, un espressionista visionario, volto alla conoscenza e all’approfondimento delle forme e del movimento, esprimendola con serenità.

Emozioni e Urla…di Munch

Ci spostiamo su un tipo di Espressionismo più complicato, nero, che porta alla luce le nostre paure e le nostre ansia, si tratta del espressionismo di Munch, che aveva un modo di concepire la vita di carattere esistenzialista, non poteva essere certo considerato ottimista, e amava scavare dentro se stesso, e portare alla luce le sue paure nei sui quadri, e forse questo lo aiutava a liberarsi delle paure stesse, Munch ha lasciato le migliori testimonianze sull’Espressionismo degli stati emotivi, o la sua concezione della vita, tutti aspetti che volle ritrarre e rendere reali e visibili a se stesso, probabilmente per primo, forse è stato come guardare in faccia la paura, e questo aiuta a guarire, ciò che ancora conta di più è la grande capacità di poter rielaborare in maniera così toccante degli stati d’animo, uno dei più grandi esponenti dell’Espressionismo nordico.