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artandgallery concentra energie, pensieri, cose, arte, azioni, drinks, scambi.
E’ un concept dedicato all'arte con lo Spazio Y ,una location multidisciplinare  sorta nel cuore dell’Isola di Milano in un suggestivo ex teatro d’opera della Cooperativa Filocantanti, fondato nel 1932, riconvertito a galleria, bar e open space, su progetto di Gigi Rigamonti.
Dal 2002 artandgallery si sviluppa nel tessuto artistico milanese con  un percorso stilistico e da un’esigenza personale creativa dell’ideatore che trasforma il suo spazio in un luogo di aggregazione e scambio culturale, plasmabile e ‘camaleontico’ come i diversi eventi che promuove.
Non si tratta di una galleria d’arte convenzionale, bensì di uno spazio dove convergono, si mischiano e si fondono: arte, musica e design, insieme a grafica e spettacolo in un mix linguistico che riflette le esigenze complesse e multiple del nostro tempo.
Lo scenario di Spazio Y, viene utilizzato anche come location per servizi fotografici ed eventi.
 
 
ORARI ARTANDGALLERY:
Orari: da martedì a giovedì dalle 15.00 alle 19.00, e su appuntamento.
Orari durante le mostre: da martedì a sabato dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento
Per informazioni su artandgallery o la location SpazioY potete contattare il 3451010014 orari ufficio.




 

20 luglio FINISSAGE - Osteria degli Artisti

<marquee>20 luglio FINISSAGE - Osteria degli Artisti</marquee> - artandgallery

FINISSAGE: MARTEDI' 20 luglio ORE 19,00:  
Nel corso della serata proiezione dei video girati durante la Sfilata di Pittura coreografata da Francesco Impellizzeri,  di Maria Elisabetta Marelli e di Friederike Schaefer.

"Osteria degli Artisti – Sfilata di Pittura’’

artandgallery è lieta di presentare "Osteria degli Artisti – Sfilata di Pittura", una mostra  a cura di Alan Jones, uno tra i più importanti cronisti d'arte della nostra epoca e grande esperto della Scena Pop Art. Critico d'arte e autore tra l'altro della più celebre biografia di Leo Castelli.

Dopo il successo della sfilata di Pittura con la coreografia di Francesco Impellizzieri, anche l'allestimento diventa momento di incontro tra visitatore e opera d'arte, in una situazione del tutto anomala, che rimanda a vecchi depositi e..........

Dietro le quinte dell'Osteria degli artisti 
di Alan Jones

In seguito ad un'inaugurazione che rompeva tutte le convenzioni che regolano l'apertura di una mostra di pittura - mettendo in moto i quadri nello spazio della galleria, con le tele che si muovono come i vestiti in una sfilata di moda – la seconda fase, cioè l'allestimento, richiedeva ugualmente una soluzione non convenzionale.

Per questo motivo le opere dei nostri artisti sono esposti non sui muri ma sono appoggiati sui pallets ( bancali di legno ndr.) per terra per ricreare l'atmosfera di un deposito d'arte, una warehouse, un luogo che rivela sempre una sua enigmatica metafisica, un suo mistero come Les coulisses del Teatro alla Scala, o il retrobottega di un grande gallerista come Leo Castelli, dove le opere appena arrivate direttamente dallo studio dell'artista, aspettano di essere esposte come le ballerine aspettano dietro le quinte prima di entrare in scena.

Dietro le quinte: l'idea fa pensare al deposito del gallerista Kahnweiler a Parigi dove Henri Pierre Roché un giorno scoprì il capolavoro dimenticato di Daumier Rousseau, “La zingara addormentata”, che sta oggi al Museo di Arte Moderna di New York, oppure il deposito della mitica regina dei galleristi, Betty Parsons, dove giaceva l'accumulo di sessant'anni di amore per l'arte, una confusione di quadri di Frank Kline e di scatole impolverate di Jackson Pollock...
Per lo scrittore Alain Alais, il paradiso è un grande Caffè a Parigi da dove non saremmo mai obbligati ad andare via.
Per me, la galleria ideale sarebbe un deposito immenso dove le nuove opere d'arte vanno e vengono in un perpetuo movimento.
L'osteria, dunque, è anche un teatro, i camerieri sono gli attori e la cucina è dietro le quinte.
Ben tornati, signore e signori, all'osteria degli Artisti!

A.J.



Bixio Braghieri - Italo Bressan - Marco Cascella - Natalie Du Pasquier - Salvatore Esposito Gianfranco Grosso - Bobo Ivancich - Christina Lefter - Pierpaolo Lista - Paolo Manazza - Gaspare Manos - Seboo Migone - Amira Munteanu - Giacinto Occhionero - Nelu Pascu - Paul Russotto - Lucio Spinozzi - Franco Viola - Lisa Wade.

La mostra è aperta fino al 24 luglio 2010.

Da martedì a sabato dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento.

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ufficio stampa
Carlotta Cassani
tel.02.99044222

carlotta.cassani@artandgallery.it


 

 

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Digital Brains: il video, filmaker Marco Lamanna

Digital Brains video
<marquee>Digital Brains: il video, filmaker Marco Lamanna</marquee> - artandgallery
DIGITAL BRAINS
28 APRILE - 27 MAGGIO 2010
opening 27/04 ore 19.00 

Le analisi e i dibattiti sull’evoluzione della fotografia e il suo ruolo da protagonista nell’ambito delle arti visive, negli ultimi due decenni hanno assunto, da un punto di vista teorico/critico, delle tonalità sempre più variegate oltre che stimolanti. Voci contrastanti e dissonanti le si sono levate contro considerandola (nonostante le eccezionali e continue sperimentazioni tra l’autoreferenziale e il concettuale svolte in tutto il Novecento) insufficiente a competere con l’autonomia creativa delle altre arti, prime tra tutte la pittura che, tra l’altro, aveva cambiato rotta nella sua ricerca proprio a causa dell’avvento della fotografia stessa, allontanandosi sempre più da una rappresentazione di stampo realista e rivolgendo le sue energie creative verso le proprie dinamiche interne.

Tutto questo non ha fatto altro che alimentare un confronto temporale avvincente, che ha avuto, tra i protagonisti, teorici quali Susan Sontag e Roland Barthes da una parte e, più di recente, Vilélm Flusser, Rosalind Krauss e Mario Costa dall’altra.

La materia del contendere è proprio quella riguardante il “referente” o il “contenuto” oltre che il linguaggio stesso di questa “tecnica/tecnologia”.

Se prima d’ora la sperimentazione in ambito fotografico doveva in qualche modo distaccarsi dal mero dato oggettivo ripiegando il mezzo su se stesso in una sorta di auto-isolamento di stampo astratto-riflessivo (pensiamo soprattutto alle manipolazioni in camera oscura, direttamente sulla carta emulsionata, by-passando la fase di ripresa con l’apparecchio fotografico) ora questa “autismo creativo” sembra non aver più senso. La realtà è nelle mani del fotografo e può essere colpita nei suoi punti più vulnerabili, sino ad una sua completa dissoluzione e riformulazione fenomenologica. Il dubbio ora è stato instillato e non abbiamo più la certezza dell’«è stato» di un’immagine fotografica. Ciò che vediamo esiste sì, ma esclusivamente sulla superficie bidimensionale senza necessariamente essere “già stato” in un altro momento spazio-temporale.

Ci voleva l’era digitale per fomentare quel “dubbio fenomenologico” (e non estetico/espressivo) che da sempre contraddistingue la vera Arte, quella cioè in grado di esulare dall’ovvio e dal banale per addentrarsi nel immaginifico e nello straordinario, anche quando affronta tematiche legate alla vita concreta e alla quotidianità più stretta.

Digital Brains è una mostra sull’universo mentale del digitale, visto non solo da un punto di vista tecnico ma anche, e soprattutto, da quello del pensiero, ormai completamente condizionato da questa tecnologia, non solo nella fotografia ma anche in ogni momento della nostra vita quotidiana.

In mostra opere di artisti affermati a livello internazionale e di giovani emergenti in grado di sostenere il confronto con questi maestri. I lavori di Davide Coltro, Giacomo Costa, Massimiliano Foscati, Francesco Garbelli, Robert Gligorov, Sara Magni, Barbara Nati, Jacopo Prina, Maria Cristina Spinato, compongono una grande collettiva che rispecchia fedelmente lo stato attuale e l’ottima salute di cui gode la fotografia e la sperimentazione digitale contemporanea.

Alessandro Trabucco


Opening 27 aprile 2010
ore 19.00

Orari mostra:
Martedi-Sabato   15.00-19.00

Giovedì e venerdì possibilità di visite guidate con il curatore Alessandro Trabucco ( su prenotazione)

Location

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artandgallery è il prezioso contenuto dello 
Spazio Y ( Immobiliare Jenner Cinquanta) che  si propone anche come location straordinaria per diversi usi ed esigenze degli utenti: visita la nostra sezione dedicata Location

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